Una canzone per la Festa della donna, l'8 marzo

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Una canzone per la Festa della donna, l'8 marzo

La mimosa l'8 marzo la ricevono tutte. Una canzone che dice il suo nome e quello che ha fatto davvero è il regalo che riceverà solo lei.

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La prima canzone è gratis, senza carta di credito.

Quando si festeggia Festa della Donna?

La data cambia da un paese all'altro e da un anno all'altro: ecco quella del tuo paese.

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Italia8 marzo8 marzo8 marzo

In Italia l'8 marzo ha un fiore preciso: la mimosa, scelta nel 1946 perché fioriva presto, costava poco e si trovava facilmente. Ma la Festa della donna è nata come giornata per i diritti, il voto e la parità, e ancora oggi in molte città si scende in piazza accanto alle cene tra amiche e ai rametti gialli sulle scrivanie. Il modo migliore per rispettarne lo spirito è festeggiare le donne per quello che sono e che fanno, non solo perché sono «carine».

Una canzone ci riesce meglio di un bigliettino. Scrivi il suo nome e cosa ha portato avanti quest'anno, la promozione, la tesi, la famiglia tenuta insieme in un periodo duro, oppure rispondi alle domande del modello per l'8 marzo. Testo, melodia e voce vera sono pronti in circa un minuto: una canzone per tua moglie, una per la nonna o una per tutte le colleghe del reparto.

Ascolta un esempio

Finestrini Giù

Pop, female vocals · 3:03

“Viaggio d'estate in macchina con i miei migliori amici, finestrini giù, cantando a squarciagola”

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Cosa mettere in una canzone per l'8 marzo

  • 1

    Quello che ha conquistato, non come appare: la laurea presa lavorando, l'attività aperta da sola, il concorso vinto al terzo tentativo.

  • 2

    La fatica che non si vede: i turni in corsia, la madre anziana da accudire, ogni mattina sul regionale in ritardo per andare al lavoro.

  • 3

    Una donna che ti ha formato fuori dalla famiglia: la maestra delle elementari, l'allenatrice di pallavolo, la prima responsabile che ha creduto in te.

  • 4

    Per un ufficio o un reparto: ogni collega per nome e il suo superpotere, quella che domina i fogli di calcolo, quella che ricorda i compleanni di tutti.

  • 5

    Per una figlia o una nipote: tutto quello che speri nessuno le dica mai di non poter fare.

  • 6

    Un tocco di storia, se vi piace: le donne che votarono per la prima volta nel 1946, una scienziata, un'atleta, nominate con rispetto.

  • 7

    Lo stile giusto: pop brillante per l'ufficio, una ballata cantautorale per la nonna, qualcosa da ballare per la serata tra amiche.

Come potrebbe suonare il ritornello

Questa è per te, Elena, otto marzo e primavera,

porti il mondo sulle spalle dalla mattina alla sera,

più di un rametto giallo, più di un mazzo di fiori —

sei la forza che ci tiene, dentro casa e fuori.

Per una donna sola o per tutte?

  • Solo per lei. Moglie, compagna, mamma: una persona e tanti dettagli precisi. Più la descrizione è concreta, più la canzone le somiglia.
  • Per le donne di casa. Mamma, nonna e sorelle nella stessa canzone, una strofa ciascuna, da far partire al pranzo della domenica.
  • Per le colleghe. Una canzone con tutti i nomi del reparto, fatta partire alla pausa caffè insieme ai rametti di mimosa, mette di buon umore anche il lunedì più grigio.
  • Per un'insegnante. Da tutta la classe, con i nomi degli alunni nell'ultimo ritornello.
  • Per un'amica lontana. Sigillala come regalo fino all'8 marzo: vedrà il conto alla rovescia e la aprirà quella mattina.

Rendile onore, non solo complimenti

Molti auguri dell'8 marzo parlano solo di bellezza, dolcezza e primavera, e parecchie donne li trovano un po' stanchi. La giornata è nata dalle lotte per il lavoro, il voto e la parità, quindi una canzone che dice cosa lei ha fatto, scelto e costruito suona più vera. La tenerezza resta benvenuta: un complimento accanto a un traguardo reale è la combinazione migliore. Lascia perdere le battute sulla cucina o sugli uomini che per un giorno lavano i piatti. E se scrivi per le colleghe, resta sul loro lavoro e sul loro carattere: niente che non diresti in sala riunioni.

  1. 01

    Rispondi a qualche domanda

    Nomi, ricordi, l’atmosfera che vuoi. Salta quello che preferisci.

  2. 02

    La scriviamo e la cantiamo

    Testo, melodia, voce e copertina — composti attorno alle tue risposte.

  3. 03

    Falla ascoltare

    Scarica l’MP3, condividi il link o riproducila subito.

Domande frequenti

Di cosa dovrebbe parlare una canzone per la Festa della donna?

Di lei in particolare: cosa ha raggiunto, com'è fatta, cosa ha fatto per te o per chi le sta intorno. I dettagli concreti trasformano il testo in un ritratto, non in una cartolina.

Posso mettere la mimosa nel testo?

Certo, ed è il simbolo che tutti riconoscono in Italia. Se vuoi, aggiungi un accenno alla storia della festa: basta chiederlo nella descrizione.

Possono regalarla i bambini alla loro mamma?

Sì. Scrivi da chi arriva e i nomi dei bambini: l'ultimo ritornello può essere il loro. Tienilo corto, così lo canta anche chi ha cinque anni.

Posso regalarla insieme a un mazzo di mimosa?

Sì. Con l'abbonamento puoi stampare un piccolo biglietto con il codice QR che fa partire la canzone e infilarlo tra i fiori. Oppure manda il link: si ascolta in qualsiasi browser.

Una collega straniera può riceverla nella sua lingua?

Sì. Le canzoni si cantano in più di 40 lingue e la lingua della canzone può essere diversa da quella della descrizione, per esempio romeno, ucraino o spagnolo.

Altre occasioni

La tua canzone è a una frase di distanza.

Racconta per chi è e cosa è successo. Al resto pensiamo noi.